Disciplina e sicurezza

La disciplina

Lo Smart Working entra nel nostro ordinamento con la Legge 22 maggio 2017, n. 81 (anche detta Legge sul Lavoro Agile), e grazie alla successiva Direttiva della Legge Madia pubblicata il 14 giugno 2017 che, in riferimento all’articolo 14 della legge 124/2015, ha posto l’obiettivo di permettere ad almeno il 10% dei dipendenti della PA di potersi avvalere, entro 3 anni, dello Smart Working.

La Legge sul Lavoro Agile fornisce una cornice giuridica a una forma di lavoro resa possibile dall’innovazione tecnologica, di fatto, ampiamente diffusa in molte aziende e definisce lo Smart Working come una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato e, in quanto tale, esso viene stabilito mediante accordo delle parti, anche con riferimento a fasi, cicli e obiettivi; rappresenta una forma di lavoro senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, che prevede l’utilizzo di strumenti tecnologici, che lo rendono possibile e che viene eseguito in parte all’interno dell’azienda e in parte all’esterno, senza una postazione fissa.

La legge esplicita che le disposizioni si applicano anche ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni. Perno dello Smart Working anche nelle PA è, dunque, l’accordo individuale scritto, all’interno del quale è necessario che siano disciplinate:

  • Le modalità di esecuzione della prestazione
  • L’esercizio del potere direttivo
  • I comportamenti che possono dar luogo a sanzioni disciplinari
  • I tempi di riposo
  • Le misure tecniche e organizzative per assicurare la disconnessione dai mezzi di lavoro
  • L’utilizzo degli strumenti
  • L’esercizio del potere di controllo del datore di lavoro sulla prestazione quando il lavoratore è fuori dai locali aziendali

 

Che cosa contiene il kit di riuso

Il kit di riuso di VeLA intende fornire indicazioni utili per la predisposizione dei principali documenti necessari per regolamentare l’iniziativa di Smart Working. In particolare, sono stati realizzati i seguenti documenti:

  • Schema di Disciplina: framework che definisce principi generali e regolamento della nuova modalità di lavoro;
  • Schema di Accordo Individuale: documento che deve essere obbligatoriamente redatto in forma scritta, firmato dalle parti e comunicato sul portale dei servizi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’Accordo Individuale definisce le modalità di applicazione dello Smart Working in termini di durata, modalità di esecuzione della prestazione lavorativa, tempi di lavoro/riposo/disconnessione, strumenti di lavoro e potere di controllo, luogo di lavoro, protezione e riservatezza dei dati, eventuali inadempimenti e sanzioni disciplinari. All’interno di questo documento è prevista anche una struttura standard di “Informativa Salute e Sicurezza ai sensi dell’art.22 L. n. 81/2017”.

Azioni sul documento

pubblicato il 2019/05/16 10:26:07 GMT+1 ultima modifica 2019-05-16T10:26:07+01:00